lunedì 29 giugno 2009

Aggiorniamo l’ enciclopedia e il dizionario



Mignottocrazia: neologismo coniato da Paolo Guzzanti. Mignotta deriva dal latino: filius/a matri ignotae e crazia che deriva dal greco κράτος (cràtos): potere.
Potere alle o delle mignotte quindi. Si riferisce alla situazione politica italiana, in particolare a quella del PDL, dove alcuni politici di sesso femminile non sembrano essere stati scelti per i loro curricula irreprensibili, ma per altre qualità più o meno nascoste...
Giustifica
*Utilizzatore finale: spettacolare eufemismo utilizzato dall’ ottimo deputato avv. (del premier) Niccolò Ghedini. Per comprendere appieno questa “perla” linguistica e tecnico-giuridica, bisogna contestualizzarla nella dichiarazione (in merito all’inchiesta di Bari) che il buon Niccolò ha rilasciato alla stampa: “Ancorché fos­sero vere le indicazioni di questa ra­gazza (in riferimento alle rivelazioni della D’Addario), e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai pe­nalmente punibile...”.
Qui ci sta l’applauso per un vero e proprio capolavoro retorico. Pur ragionando per assurdo ( notate bene il “vere non sono” ) un cliente di prostitute di lusso diventa, con il magico gioco di parole dell’ avv., un utilizzatore finale, visto che la ragazza sarebbe stata pagata da terzi. C’è la magistratura che sta indagando, Repubblica e Corriere stanno facendo il loro dovere di informare (le tivvù un pò meno, ma questo è un altro discorso), resta però l’ espressione dell’avv., non solo gravemente lesiva della dignità femminile, ma che rischia anche di creare un’ ottima giustificazione per i clienti di prostitute.
Poniamo infatti che Tizio e Caio vadano a prostitute e Caio paghi la prostituta di Tizio e Tizio paghi quella di Caio, se beccati, non sarebbero perseguibili penalmente, stando alla glossa dell’avv. Ghedini, infatti sono solo utilizzatori finali di “merce” pagata da altri. Non male davvero.
* A onor del vero l’avv. si è scusato per questa espressione....però dal punto di vista linguistico cotanto ingegno non poteva essere ignorato. E poi Ghedini che chiama Silvio “Utilizzatore finale” non ha prezzo....

Giustizialista: qui siamo di fronte ad uno slittamento semantico di una parola che prima veniva utilizzata in riferimento alla dittatura argentina di Peron mentre oggi in Italia indica in termini spregiativi chi è favorevole alla funzione di garanzia e di controllo che l’ ordine giudiziario dovrebbe esercitare anche sui politici. Per coloro che utilizzano questo termine ( di solito pidiellini) contro i loro avversari politici, sopratutto dipetristi e alcuni esponenti del PD, l’ordine giudiziario non sarebbe però equo nell’ intervenire su politici, ma mirerebbe a destabilizzare il quadro politico. I giustizialisti che, loro malgrado, si vedono affibiati questo termine poco lusinghiero, ribattono sostenendo che non c’è nessuna volontà della magistratura di ribaltare la volontà popolare, ma semplicemente ci sono politici che rubano o che fanno di peggio e che andrebbero puniti.

Toga rossa: espressione coniata da Silvio Berlusconi o almeno ne è stato il maggior divulgatore visto che dal 1994 ce la ripete.Con questo termine vengono identificati i magistrati che perseguiterebbero il premier ispirandosi alla dottrina marxista-leninista che è anti imprenditoriale aprioristicamente. Silvio, imprenditore di successo e uomo politico attento al benessere collettivo, sarebbe perseguitato da questi mostri togati, che naturalmente agirebbero su mandato dei comunisti, proprio perchè in grado di liberare il popolo dall’ infernale statalismo e creare una nuova coscienza di classe. Tranne per il fatto che il comunismo è crollato da 20 anni e che non penso sia verosimile che tutte le forze del male si siano coaugulate nella magistratura italiana, penso che sia una teoria affascinante e le toghe rosse un pericolo per la democrazia....

Eversivo: questo termine identifica chi vuole rovesciare o abolire l’ordine costituito. Ma c’è un problema, infatti a livello di significato si arricchisce via via di nuove sfumature. Infatti oggi è eversivo chi protesta contro il governo (pur non mettendo in discussione le istituzioni), chi vuole sapere delle cose che non si devono sapere se non a tempo debito ( e sarebbe un nostro diritto) e chiunque si permette di mettere in dubbio l’operato del Presidente del Consiglio (un’ altra cosa che non è assolutamente eversiva). La fine linguista Daniela Santanchè ha contribuito ad ampliare la grande gamma di significati di questa parola dicendo (riporto la sua dichiarazione): “Famiglia Cristiana rappresenta solo un gruppetto eversivo all’interno della Chiesa”, infatti alcuni giornalisti dell’ autorevole rivista si erano permessi di chiedere maggiore decoro agli uomini delle istituzioni, ma evidentemente anche questo è eversivo. Fate vobis.

Psicopapi: unione di due termini psico, che si riferisce alla condizione di salute mentale del premier, secondo alcuni abbastanza compromessa e papi, soprannome affettuoso reso celebre da Noemi Letizia. By Beppe Grillo.

Switchare: significa cambiare nello stesso ambito... termine preso dall’ inglese, molto probabilmente è stata importante anche la mediazione del programma tivvù “Chi vuol essere milionario” .

Sgrilla: sta per figa o comunque ragazza attraente. By Club Dogo.

S.F.C.

7 commenti:

  1. Grande sò..preciso, satirico e competente!
    P.N.

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  2. grazie pask...bell l'immagine era proprio quella ke avevo in mente...

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  3. Hai tariffato proprio in alto con questo post che spacca di brutto....bella lì!

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  4. ahahahah...glottologia ta 'rat 'a cap'!
    Bell' so'...stavolta ti sei superato...

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  5. kest è a vera linguistik ke s'essa fa...

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  6. L'amore per la Valente trionfa in Sossio..dicono che ti sogna di notte..ahahahahaha..cmq mi piace molto qst intervento..originale, pungente ed ironico al punto giusto!!!!
    mariagiovanna

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  7. Povero Silvio...

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